31/01/11

MAMMA CHE PAZIENZA!

M = Mamma
C = Carlo

Squilla il telefono. Rispondo.

C Pronto.
M Allora ci sei!! (la mamma, dopo qualche giorno che non la chiamo, sa come farmi sentire in colpa con poche parole )
C No signora, sono il maggiordomo (meglio buttarla in "caciara" e prendere tempo)
M Pure il maggiordomo, mò. Almeno non devo parlare con una segreteria telefonica. (persevera, mannaggia)
C Ciao mamma. Come stai? (faccio finta di nulla)
M Ti ho lasciato un messaggio almeno 15 giorni fa (adesso, deve fare la vittima)
C Mamma, "almeno" 2 giorni fa.
M Quello, era l'ultimo messaggio ma già ti avevo cercato due settimane fa.
C Mamma, c'eravamo già sentiti dopo il precedente messaggio. Va beh, come stai? (deve fare la mamma anche se ho 52 anni!)
M So' piena de' dolori. Co' st'umidità... non ce la faccio neanche a sbrigare le faccende di casa.
C Ma perché non ti decidi a prendere una collaboratrice? (sarà la centesima volta che ci provo!)
M Per fare che? (equivale ad un NO ma la prende larga)
C Come, "per fare che?" Per darti una mano, visto che tu non ce la fai. (puntualmente mi incazzo ma so già la risposta)
M Seeee va beh. Ma che ne sai chi ti metti in casa? Non senti in televisione quello che succede a tanti poveri anziani? Mi da una mano tuo padre. (era la risposta che già conoscevo)
C Papà come sta? (mi arrendo)
M E' pieno de' dolori pure lui... co' st'umidità! Sta in salotto che guarda il telegiornale (pure lui!! E' un vizio!)
C Ma perché non va a fare una passeggiata che gli fa bene? (e non guarda "quei" TG!)
M Con tutto quello che si sente in giro ma dove vuoi che vada? (non se ne esce! E' un circolo vizioso!)
C Mamma, sono le quattro del pomeriggio che vuoi che succeda? (mi mantengo calmo!)
M Seeee... l'altro giorno, al telegiornale hanno fatto vedere... (inizia un lungo elenco di disgrazie)
C Le sta facendo le punture che ha prescritto il dottore? (meglio interrompere e parlare d'altro)
M Si, le fa... ma so acqua fresca! (perché mi ostino a fare domande di cui già conosco la risposta?)
C Come, "acqua fresca"? Tu fagliele comunque, poi parleremo con il dottore. Anzi, ci dovreste tornare te e lui dal dottore!
M Seeee, va beh... tu come stai? (adesso, è lei che cambia discorso)
C Magnificamente, mamma (se ti dico come va veramente, mi attacchi la solita pippa che i guai me li vado a cercare)
M Al lavoro, stai sempre col "tizio"? (tradotto significa: vai ancora in cerca di guai?)
C Si ma adesso è un lavoro tranquillo, parecchio noioso. (è la verità ma in passato, non so come, scoprì anche le bugie!)
M Sicuro? Lo vedi quante cose si sentono al telegiornale? E' diventato uno schifo! (ora ricomincia)
C Si, è sicuro come lo stipendio che mi hanno bloccato fino al 2013! Lo hanno detto al telegiornale (se vuoi la rissa...!!)
M Grazie all'amici tua!! (è rissa!!)
C Quale amici miei, m a m m a? (non dovevo farla questa domanda)
M Adesso, pure se fa del bene gli date addosso. Sti maggistrati communisti e certi giornalisti de' sinistra so' delinquenti! (lo dice convinta!)
C Fa del bene? E a chi? (sto per esplodere!)
M Ha aiutato quelle povere ragazze e ne hanno dette di tutti i colori. (lo dice pure arrabbiata!!)
C Mamma, quelle povere ragazze la "danno via" per milioni di euro ad un porco che ha la vostra stessa età! (cerco di mantenermi calmo)
M Seeee. Ma che ne sapete? Al telegiornale hanno detto che è tutta 'na manovra perché vogliono farlo fuori! (calmo, calmo, mannaggia!!)
C Mamma, visto che fa del bene, vado anche io a chiedere una decina di milioni a quel signore, per sistemare qualche faccenda! (ironia inutile!!)
M Ecco, bravo, lui aiuta un sacco di gente. Ma perché, hai qualche problema? (ma parla sul serio o mi sfotte?)
C Mamma, la dovete smettere di guardare quelle tre reti di merda (il tono è perentorio ma so bene che è inutile)
M E che ci vediamo? Quello schifo di trasmissioni dove sanno solamente parlar male del presidente? (non posso!! non posso! è la mamma!!)
C Avete un decoder con 99 canali, potete sempre vedere altro!! (sto calmo ma so già la risposta!!)
M Seeee, va beh... il telecomando è complicato e poi la sera non c'è nulla di interessante da vedere. (questo è vero!!)
C La prossima volta che ci vediamo, spiego nuovamente a te ed a papà come funziona quel maledetto telecomando (tanto, so che è inutile)
M Bravo, così mi vieni a trovare che non ti fai mai vedere!! (di nuovo il vittimismo)
C Mamma, sto sempre a correre per lavorare!
M Grazie all'amici tua che hanno sfasciato tutto.
C Va bene mamma (mi arrendo)
M Ciao e fatti vedere!
C Va bene, saluta papà. Ciao.
M Ciao.

Clic!

26/01/11

RIFLESSIONE SUI BUONI PROPOSITI

Ho affermato che tra i "buoni propositi" di quest'anno c'è anche quello di lavorare meno e l'ho motivato perché il mio stipendio è stato "bloccato" per i prossimi tre anni. Comprendo che un'affermazione come questa, fatta da un impiegato statale, possa essere criticata, ricordando che c'è gente che il lavoro o uno stipendio "sicuro" non ce l'ha; che c'è chi lavora per la metà del mio stipendio e chi lavora il doppio delle ore che io rimango in ufficio e, probabilmente, prende meno di ciò che io percepisco mensilmente. Poi, si sa, gli impiegati statali sono tutti fannulloni e uno stipendio, anche se bloccato, è tutto un guadagno che si aggiunge a quello che, si presume, può provenire da un "secondo lavoro"!

DORME.jpgFrancamente, credo che questo modo di pensare sia la naturale conseguenza dello stravolgimento del mondo del lavoro che, da qualche anno, viene perseguito da chi governa, destra o sinistra che sia. Il lavoro, non è un "diritto" inalienabile dell'individuo che, attraverso lo stesso, raggiunge quel benessere che conferisce dignità ad un essere umano. No, il lavoro è una lotta individuale per la sopravvivenza e, per questo, si è disposti a tutto.

Adesso, però, vorrei soffermarmi a riflettere sugli impiegati "statali" con uno stipendio sicuro. E' un modo di pensare come quello sopra accennato, con l'aggravante di dimostrare che una "certa politica" ha trovato terreno fertile nel qualunquismo sempre presente nella nostra società ma che, oggi, è sempre più dilagante.

Non nego che vi siano, all'interno di uffici della pubblica amministrazione, individui che ne "approfittano" per fregare lo stipendio che ricevono. Però, mi chiedo: non era ciò che un certo ministro voleva debellare, marchiando l'intera categoria come "fanulloni"?

Com'è possibile questo, alla luce delle recenti decisioni? Per ridurre la "spesa pubblica", da sempre siamo abituati a subire, senza recriminare, le peggio porcate dai vari Governi che si sono succeduti alla guida del Paese. L'attuale, volendo primeggiare anche in questo, invece di concedere aumenti da fame, come fatto da tanti Governi negli anni passati, ha bloccato al valore del 2009 gli stipendi degli statali, per il triennio 2011-2013. L'Oscar della porcata, non c'è che dire!!

Un ministro di questo stesso Governo, però, aveva detto di voler riformare la pubblica amministrazione e introdurre il criterio delle "performance" nel pubblico impiego, nonché valorizzare il merito e la professionalità individuali. Lo aveva strombazzato a destra e a manca, spesso usando parole offensive verso l'intera categoria. Non solo stiamo ancora aspettando l'attuazione della così detta "Riforma" ma, la stessa, è oramai sicuro che non vedrà la luce, almeno fino al 2013.

Logica vuole che ci si chieda, tra noi statali che abbiamo sempre lavorato, come possa pensare alle "performance" il nostro esimio ministro, quando il Governo cui fa parte ha attuato il blocco delle retribuzioni individuali. Ci chiediamo come pensa di "valutare" il merito e la professionalità, quando non è previsto alcun incentivo economico che li riconosca e, per giunta, sono state bloccate le retribuzioni e le progressioni di carriera.

Ovvio, quindi, che una riforma che prescinde dal "riconoscimento economico" oppure dalla valorizzazione di un dipendente attraverso una "promozione", è inattuabile. Pensare alle "performance", senza invogliare o motivare un dipendente con la promessa di "incentivi", è solamente demagogia. Quella che questo Governo ha diffuso a piene mani!!

Tutto questo ha provocato le ovvie conseguenze: coloro che "prima" lavoravano, oggi non hanno più alcuno "stimolo" a farlo!! Con buona pace del contribuente che, quando si avvicinerà ad una pubblica amministrazione, continuerà ad avere problemi ed a subire disservizi e negligenze.

Un'ultima considerazione, solo per inciso: cari contribuenti che vi lamentate della mia decisione, prima di dire qualche stupidaggine, sappite che sono "ben altre" le spese che andrebbero ridotte o eliminate per ridurre, e anche considerevolmente, la spesa pubblica!!! Ve ne farò un lungo elenco, prossimamente! Si, perché sta storia degli statali che fanno "sballare" la spesa pubblica, è ora di sfatarla!

20/01/11

IL SASSO

La prima volta che visitai quello che, alcuni mesi dopo, sarebbe diventato il mio giardino, rimasi perplesso alla vista di qualcosa che, dal punto in cui guardavo, sembrava un grosso masso poggiato sul prato. La sua forma, però, era troppo regolare, sembrava quasi scolpito e questo mi incuriosiva. Ce n'erano altri, distribuiti qua e là. Mi avevano detto che in quella zona, non saprei in quale epoca, c'era stata una cava di "peperino", una roccia magmatica tipica delle zone vulcaniche come lo è stato, e lo è ancora, il territorio intorno al lago di Albano. Ma la forma di ciò che stavo guardando, non era paragonabile agli altri "sassi" che ornavano il giardino oppure costituivano dei muretti a secco!

TOMBA.jpg

Mi avvicinai per guardare meglio e, effettivamente, notai delle forme che non erano affatto naturali ma, semmai, ricordavano un manufatto. Più lo guardavo e più notavo dei particolari che aumentavano la mia perplessità, tant'è che l'allora proprietaria del luogo in cui oggi vivo, accortasi del punto interrogativo che ondeggiava sulla mia fronte, si avvicinò e mi disse: è una lapide di una tomba di epoca romana. La perplessità, man mano che ascoltavo il racconto sulle origini di ciò che stavo guardando, si trasformò in meraviglia.

Legio.jpgIl comune in cui vivo è sorto grazie ad un insediamento di epoca romana, chiamato Castra Albana. I "Castrum" erano fortificazioni, fuori dalle mura di Roma, in cui stanziavano le legioni romane che tornavano dalle guerre di conquista. Intorno al 202 d.C. l'Imperatore Settimio Severo, tornato a Roma con le sue tre legioni dopo la vittoriosa guerra contro i Parti, sulla via Appia fece costruire una fortificazione per stanziare circa 6.000 uomini arruolati nella II Legione Parthica, detta anche Albana. Oltre ai legionari, intorno al Castrum si insediarono anche le loro famiglie, più numerosi artigiani e commercianti provenienti da Roma.

Di questo insediamento, su cui si svilupperà Albano Laziale, sono rimaste tracce delle antiche mura, delle terme, dell'anfiteatro e di alcuni edifici dell'epoca ma ciò che più mi ha colpito, dopo alcune ricerche, è l'aver scoperto che la zona in cui vivo era anche il luogo dell'antica necropoli del Castrum. Quella ritratta nella foto, che aveva suscitato la mia perplessa attenzione, è proprio una lapide, nella tipica forma a baule che caratterizza tutte le tombe rinvenute nella zona. E' stata trovata negli anni 60 durante la costruzione dell'edificio in cui vivo, insieme ad altri reperti di epoca romana. Il Museo Civico di Albano, prese in consegna tutti i reperti ma inventariò quella lapide, lasciandola in custodia nella proprietà, dove è ancora.

Sapere, oggi, di vivere e curare il mio giardino su un luogo che fu, secoli fa, sacro per gli abitanti di questi luoghi, provoca sensazioni particolari.

legionario_romano.jpgSpesso, guardando quella lapide molto grande, cerco di immaginare la vita del legionario cui la stessa fu dedicata per celebrarlo. Perché, come si usava all'epoca, queste lapidi più erano grandi e più "importante" era colui per il quale era stata realizzata. Un legionario che, per la gloria di Roma imperiale, aveva combattuto contro l'impero dei Parti (attuale Iran, Iraq, Armenia e parte del Caucaso e dell'Asia Centrale) ma anche in Britannia oppure in Germania contro gli Alamanni e in tante altre parti del mondo conquistato dalle legioni romane.

Immagino i familiari di questi legionari romani che passeggiavano mesti tra le lapidi, per venerare i loro antenati. Mi sembra di vederli commossi,  mentre raccontano le gesta dei loro cari o ricordardano particolari momenti di quando era ancora in vita, come si fa ancora oggi, venerando i defunti.

Ci sono giorni d'estate che, con l'approssimarsi del tramonto, seduto in giardino immagino quei legionari tornare chissà da dove e passeggiare tra le grosse querce mentre, tra loro, ricordano le antiche battaglie, le terre conquistate lontano da Roma, gli amori, la gloria e le sofferenze della loro vita. Uomini che hanno vissuto un'epoca che ha reso Roma un impero vasto e potente.

Merli e rondini, accompagnano i loro ricordi, come allora. Come allora, il mare è sempre visibile laggiù all'orizzonte, verso sud-est. Anche Roma è sempre lì, sotto ai nostri colli. Ma è molto cambiata.

15/01/11

MORTE DELLA DIGNITA'

Risultato: Mirafiori come Pomigliano! Ricatto 2, dignità 0.

Non condanno quei lavoratori che hanno votato a favore dell'accordo "ricatto" già sottoscritto e difeso, peraltro, dai sindacati Cisl e Uil ovvero da quelle organizzazioni che dovrebbero difendere e tutelare i lavoratori. Sarebbe come biasimare qualcuno a cui è stato chiesto di fare qualcosa, con una pistola puntata alla tempia. Non siamo un Paese di impavidi e se la nostra Storia ricorda come esemplari, celebri atti di eroismo, racconta anche di vergognose manifestazioni seguite ed applaudite dalla massa, come quelle del ventennio fascista ma anche di più recente memoria. Gli eroi sono sempre soli e, soprattutto, muoiono! La "massa", invece, sopravvive!

Non condanno quei lavoratori con una famiglia da mantenere, lasciati soli dal resto del Paese, dalla politica e dai sindacati. Non può essere condannato chi viene messo davanti alla scelta di fare la fame oppure di essere sfruttato, quando c'è una famiglia e dei figli che aspettano, a casa!

Ma. C'è sempre un "ma".

Ieri, a Pomigliano, abbiamo messo da parte l'orgoglio di lavoratori e la dignità di esseri umani, per accettare il ricatto e sopravvivere.

Oggi, a Mirafiori, abbiamo fatto lo stesso.

Domani?

Diceva Cavour che "il primo bene di un popolo è la sua dignità".

La dignità, è un sentimento che uno ce l'ha oppure non ce l'ha.

Quel popolo che non ce l'ha una dignità, non capirà mai che se tutti gli uomini avessero coscienza della propria esistenza e tenessero presente il significato di dignità, elevando la stessa a fondamento del proprio vivere, il mondo sarebbe differente da quello che stanno costruendo.

Quel popolo che non ce l'ha una dignità, non capirà mai di aver reso vano l'impegno di chi l'ha preceduto ed ha lottato, sacrificando anche la propria esistenza, per consegnare a loro un mondo migliore, dove libertà e democrazia sarebbero stati i princìpi cardine del vivere civile.

Quel popolo che una dignità non ce l'ha, non capirà mai di aver costruito un mondo senza speranza, in cui i loro figli vivranno senza quei valori di libertà, legalità, dignità che, loro, hanno permesso che fossero distrutti.

Infine, un pensiero lo voglio rivolgere a coloro che tra i politici, tra i sindacalisti, tra gli opinionisti e tra gli economisti hanno difeso, a vario titolo, i comportamenti del signor Marchionne ed i contenuti della trattativa tra lo stesso ed i lavoratori di Mirafiori.

Sfortunatamente per voi, non tutto il "popolo" è bue! Finché quella parte di popolo esisterà ma, soprattutto, RESISTERA', le vostre puttanate le griderà a gran voce!

Puttanate come questa.

10/01/11

ARRIVANO I BUONI

Nel 1974 uscì il secondo album di Edoardo Bennato, "I buoni e i cattivi", una raccolta di canzoni attraverso le quali l'artista cercava di trasmettere la difficoltà di capire, già all'epoca, che cosa fossero veramente "il bene" e "il male".

In alcune canzoni dell'album, coloro che sembrano i "buoni" sono poi quelli che fanno i colpi di Stato mentre, in altre, quelli che sembrano i "cattivi" forse non è detto che lo siano veramente. Ancora, interpretando un pensiero diffusissimo anche ai giorni nostri, i buoni sono coloro che hanno la nostra stessa bandiera e i cattivi quelli che, invece, ne hanno una con i colori diversi.

La copertina dell'album, rappresenta visivamente i concetti del disco: si vedono ritratti due carabinieri ammanettati.

Perché ricordo questo album? Perché oggi, se mi guardo attorno, mi accorgo che c'è un'inflazione di "buoni". Siamo letteralmente assediati da "buoni" che ci vogliono dalla loro parte. Ci sono i "buoni" che un lontano giorno decisero di "scendere in campo", sostenuti da un nutrito seguito di popolo che, naturalmente, per distinguersi dagli altri si definì "popolo dell'amore". La loro missione è salvare il nostro Paese dai cattivi.

Ma i "cattivi" non ci stanno a passare per tali e si definiscono, a loro volta, i veri "buoni". Anche loro, vogliono salvare il nostro Paese dai "cattivi" ed hanno un nutrito popolo che li segue, anche se è sempre più confuso e disilluso dei "veri buoni".

Poi, infine, ci sono ancora "buoni" che avendo capito tutto, loro si, hanno un lungo elenco di "cattivi" da eliminare. Per questo, si rivolgono ad una parte del popolo, chiamato "proletariato", che è l'unica parte "buona" dell'insieme di individui che formano il popolo. Sarà il "braccio" di una prossima "rivoluzione" che servirà per raggiungere lo scopo: eliminare i "cattivi" e salvare il Paese.

Tutti questi "buoni", incredibile a credersi, sono pronti a fare una guerra e sfasciare il Paese, per sancire la vittoria del "bene" e, sembra un paradosso ma è così, salvare tutti noi dai "cattivi"! Ma, d'altra parte, perché meravigliarsi? Non viviamo in un epoca in cui distinguiamo tra guerre "buone" e guerre "cattive"? Non viviamo un'epoca di "buoni" che vogliono difendere la "fede" buona? Di "buoni" che vogliono salvare la "buona" cultura, le "buone" tradizioni, la "buona" civiltà? Quindi, prepariamoci perché... "Arrivano i buoni".


Arrivano i buoni
arrivano, arrivano finalmente
hanno capito che qualcosa qui non va

Arrivano i buoni e dicono basta a tutte
le ingiustizie che fin'ora
hanno afflitto l'umanità

Arrivano i buoni, arrivano arrivano
finalmente una nuova era comincerà

Quanti sbagli, quanti errori,
quante guerre e distruzioni, ma finalmente
una nuova era comincerà

Senza servi ne padroni
senza guardie ne assassini, d'ora in poi
tutti uguali, una nuova era per l'umanità

Arrivano i buoni ed hanno le idee chiare
ed hanno già fatto un elenco
di tutti i cattivi da eliminar

Ma chi avrebbe mai detto che erano
così tanti i cattivi da eliminar

Così adesso i buoni hanno fatto una guerra
contro i cattivi, però hanno assicurato
che è l'ultima guerra che si farà

(Arrivano i buoni - Edoardo Bennato)


Chi volesse, può ascoltare il brano "Arrivano i buoni", di Edoardo Bennato, a questo link di youtube.

Infine, per chi non lo avesse ancora fatto, suggerisco di andare a leggere questo appello.

Fiom.gif

03/01/11

PROGETTI

L'anno nuovo mi trova pieno di "buoni propositi". Alla fine di ogni anno, inevitabilmente, accade che faccia bilanci sull'anno passato e progetti per quello nuovo! L'anno che si è concluso pochi giorni fa, è decisamente un periodo da dimenticare e sul quale non spendere troppe parole. Problemi di natura economica sono stati un assillo costante. Non consola affatto, per sopportare questo, pensare che "basta la salute" oppure che "c'è chi sta peggio". Andando avanti così, il peggio si rischia di toccarlo con mano e la salute, a forza di stress e preoccupazioni, te la giochi certamente!!

Comunque, per l'anno nuovo un desiderio è quasi prevedibile: io "speriamo che me la cavo"!! Dovrò usare molta cautela perché il fottutissimo Tremorti ha congelato il mio stipendio fino al 2013. Altri desideri, immagino siano espressi da molti: un bel viaggio; una vacanza; un po più di tranquillità. Inoltre, spero di vedere un paio di amici disoccupati, tornare nuovamente "al lavoro"!!

Poi ci sono i progetti! Uno che ritengo importante, è leggere "il Capitale" di Carlo Marx. I cultori ed i marxisti, mi perdoneranno se ho italianizzato il nome. La prima cosa che ho imparato è quello corretto: Karl Heinrich Marx. Ritengo importante leggere quest'opera, considerata il testo chiave del marxismo, perché ultimamente mi è sembrato di capire che se non la conosci, non hai capito una ceppa di mazza! Conseguentemente, se non si è capita una ceppa di mazza, non si è titolati ad esprimere opinioni su alcuni argomenti che hanno come oggetto una certa sinistra! Siccome io, nonostante l'età, voglio capire e, soprattutto, considerandomi di "sinistra" voglio esprimermi liberamente, quest'anno mi cimenterò in questa lettura, così da affracarmi dal marchio di uno che "non ha capito na' ceppa di mazza"! Se qualcuno vuole consigliarmi un testo, magari con commenti, è ben accetto!

Altro progetto, molto più impegnativo, è quello di lavorare meno! Per la miseria, considerato che fino al 2013 dovrò fare giochi di prestigio per arrivare alla fine del mese, mi chiedo perché dovrei "impegnarmi e fare sacrifici" come dice il Brunetta, se poi per i prossimi 36 mesi non sarà riconosciuto, economicamente, quell'impegno. E chi obietta che anche per molti altri, come "dirigenti" e parlamentari, sarà lo stesso, che peste lo fulmini!

Intanto, parliamo di decurtazioni del 5% per stipendi superiori a 90mila euro/anno e del 10% per quelli superiori a 150mila euro/anno! Ora, uno che fino a ieri viveva con 7.500 euro al mese pensate che, oggi, percependone 7.125 farà la fame come uno che ne prende 1.400? Oppure vogliamo paragonare un dirigente da 11.250 euro al mese con un archivista da 1.100 euro/mese o con un precario da 800 euro/mese? Spero, inoltre, che nessun normodotato si sognerà di considerare come "sacrifici" i 1.000 euro al mese a cui hanno rinunciato i parlamentari più cari d'Europa: i nostri. Vivranno tranquillamente anche con i residui 14mila euro al mese! Na' pacchia!!

(Questa parte del post devo rettificarla, dopo segnalazione di Imperf che, verificata, ho appurato essere vera. HO SBAGLIATO nel calcolare le mensilità dei manager con stipendi superiori ai 90mila euro/anno e 150mila euro/anno. Le detrazioni, si applicano solamente sulle quote eccedenti tali cifre e non sul totale, come ho fatto io! Quindi, i primi continueranno a percepire 7.500 euro/mese più una quota mensile, relativa al totale dell'eccedenza ridotta del 5% mentre, i secondi, i loro bei 12.500 euro/mese più quell'eccedenza mensile ridotta del 10%. Come le ha definite Imperf, queste detrazioni sono solamente "fumo negli occhi"!!)

Quindi, lavorare meno mi sembra molto più onesto di certi "predicatori" del sacrificio. Se riesco nell'intento, il tempo recuperato potrò investirlo in giardino: ho intenzione di realizzare un piccolo orto. Non solo è un'attività piacevole ma potrebbe consentire di "abbattere" considerevolmente i costi che sostengo per l'acquisto di verdure, legumi e ortaggi vari. In tempi di stipendi "congelati", potrebbe essere una soluzione e non solo per me ma anche per la mia vicina che, peraltro, è tra coloro che spero tornino presto a "lavorare" come una volta. Sembra una favola... c'era una volta il lavoro. Dovrò documentarmi velocemente sulle colture e sul trattamento del terreno da orto senza tralasciare, naturalmente, "il Capitale" di Marx.

Poi, sempre all'insegna del risparmio, ho altri progetti per casa, per il tempo libero, per gli amici e, insomma, per tutti gli aspetti della mia vita che vorrei migliorare. I successi raggiunti, saranno raccontati in questo mio blog... a proposito, anche per questo mio piccolo spazio, ho grandi progetti!

AUGURI BANDITA

Il pensiero che oggi ti voglio dedicare, giorno del tuo compleanno, ha un sapore diverso rispetto a quello da me formulato un anno fa. Sono più emozionato perché ora sai che esiste questo blog, di cui ti ho dato notizia negli sms che ci siamo scambiati alla vigilia del recente natale.

Spero che gli "amici virtuali" non me ne vorranno se per questo post chiudo i commenti. E' un breve momento dedicato ad un'amica in "carne ed ossa", un momento unico ed esclusivo dal quale il resto del mondo rimane fuori.

E' un'amicizia decisamente difficile e particolare la nostra. Forse è la nostra storia che è sempre stata così, magari solamente per la differenza di età che c'è tra noi due. Mi conforta pensare che tu, dopo mesi e mesi di silenzio, compari improvvisamente con qualche sms.

Se non ricordo male, sono 7-8 anni che non ci vediamo. L'ultima volta che ci incontrammo, era nata da poco tua figlia ed io ero in vacanza, ospite di un'amica. Qualche ora di macchina e ti raggiunsi. Anche in quell'occasione, non ti vedevo da tantissimo tempo e l'immagine di te che ricordavo, era quella di una ragazza che da poco aveva compiuto 20 anni. Nel frattempo, ti eri sposata ed eri anche diventata "mamma".

Quando uscisti dalla tua macchina, mi tremarono le mani. I lineamenti del tuo volto erano sempre quelli che ricordavo ma... eri più donna. E che donna!! Ancora oggi, ho vivo nel ricordo quel momento e quell'immagine di te mentre, fuori da quel casello autostradale luogo dell'appuntamento, mi venivi incontro sorridendo.

Subito mi mostrasti l'album con le foto di tua figlia, una gran bella bambina. Poi, con le nostre vetture ci dirigemmo verso la città, per cercare una sala da thé o un bar dove predere qualcosa e parlare tranquillamente.

Parcheggiammo in centro e proseguimmo a piedi. Non ricordo che strada facemmo, forse mi feci guidare da te. Ricordo solamente che non riuscivo a distogliere lo sguardo dal tuo viso, mentre cercavo di conversare per non metterti in imbarazzo oppure fingevo attenzione per particolari di quella città di cui non mi importava nulla.

Trovammo una sala di cui ricordo pochissimi particolari, un po come quella città che ci ospitava, nella quale riuscimmo a ritagliarci un angolo di intimità dove passammo alcune ore a parlare, parlare, parlare... eri un fiume in piena di racconti, storie, progetti ed anche problemi. Quelli che avevi con tuo marito, per una "storiaccia" in cui lui era stato il protagonista.

Furono, ore indimenticabili. A pensarci bene, di momenti indimenticabili con te ne ho vissuti tanti, belli e brutti! Belli, come quando venisti per la prima volta a Roma. Brutti...va beh, è inutile ricordarli!

Ci tornerai a Roma, non ho mai disperato che ciò possa nuovamente accadere. Probabilmente, sarà in quella "prossima vita" nella quale ci siamo dati un nuovo appuntamento! Tuttavia, mai dire "mai"!! Anche per questa vita, c'è tempo!!

Auguri Bandita per questo tuo nuovo e magnifico compleanno!