27/03/13

Siamo messi male

Chi si è preso la briga di seguire l'incontro "in diretta" tra Bersani ed i rappresentanti del M5S, sono sicuro avrà scoperto un mondo. Vi racconto il mio. Vi assicuro che mi sono imposto, nel parlare dei grillini, di essere pacato e non trascendere nel definirli. Anzi, non li definirò affatto perché, per quanto mi riguarda, lo fanno da soli ed in modo impeccabile. Per la prima volta abbiamo potuto assistere, in tempo reale, a questo rituale delle consultazioni e ciò va riconosciuto al Movimento, come una pregevole innovazione. Quello che aveva da dire Bersani, più o meno lo immaginavo. Invece ero curioso di sentire cosa avrebbero detto i capigruppo del M5S alla Camera ed al Senato e, anche in questo caso, benedetto il collegamento in streaming perché non mi hanno deluso. Il loro NO alla fiducia era scontato.

20/03/13

Pensieri veloci

Più passa il tempo e meno ce n'è per le cose piacevoli ma anche per informarsi e riflettere. La vita sta diventando una lotta quotidiana e bisogna ingegnarsi per non trascinare l'esistenza tra obblighi e solita routine: casa, lavoro, casa, lavoro, casa, lavoro e rotture di coglioni come diversivo. Magari spappolando il cervello davanti alla TV, alla fine di una giornata di merda. Come fanno in tanti, troppi. Allora le notizie provo a divorarle. Per riflettere mi sto attrezzando: per esempio, sfrutto i tempi morti. Il viaggio in scooter da casa in ufficio e viceversa, è uno di quei momenti. Non posso fare altro, le mani devono stare sul manubrio, l'attenzione alla strada. Non come una volta, però. Ci sono meno automobili in circolazione.

12/03/13

Cadaveri

Siediti lungo la riva del fiume e aspetta: prima o poi vedrai passare il cadavere del tuo nemico
(Confucio)
Passeranno, potete starne certi! Ovviamente, cadaveri in senso metaforico perché la maggior parte dei novelli talebani che oggi fa scorribande in rete nel nome dei 5 Stelle non si sognerebbe mai di salire, veramente, su una barricata. Neanche la maggioranza di coloro che hanno riempito le piazze per ascoltare il comico e che, nella migliore delle ipotesi, sono della serie "armiamoci e partite"! Se fossimo un Paese di "rivoluzionari" non saremmo al punto in cui siamo e con un livello di corruzione e disonestà che, al confronto, i politicanti della prima Repubblica sembrano giovani educande di un istituto religioso. Per giunta la "rivoluzione" come la intendo io è quella morale e democratica, fatta individualmente con le nostre coscienze e nella società. In un Paese di menefreghisti e qualunquisti, dove la classe lavoratrice è stata spogliata di ogni dignità senza muovere un dito, è pura utopia.