14/02/17

Cose da fare, subito

Emergenza terremoto. Emergenza neve. Emergenza freddo. Emergenza incendi. Emergenza siccità. Emergenza lavoro. Emergenza giovani. Emergenza anziani. Emergenza caldo. Emergenza rifiuti. Emergenza immigrati. Emergenza vissuta come normalità. Annoiato e infastidito dalla classe politica italiana, totalmente incapace di affrontare e mettere fine alle tante "emergenze" che affliggono il quotidiano vivere di milioni di cittadini di questo nostro Paese rivolgo lo sguardo altrove, nella speranza che da quanto sta accadendo oltre i nostri confini possa, finalmente, conseguire qualcosa di positivo anche per noi. (continua a leggere)

6 commenti:

  1. Questo periodo dura da troppo tempo.

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  2. C'è un dato di fatto cupo, cupissimo: la destra sta avanzando e la sinistra è sempre più divisa.

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  3. Ciao Carlo
    mi domando quando finiremo di parlare di emergenza e parleremo di progetti per il futuro, interventi seri e concreti. Io devo essere sincero più passa il tempo e più lo vedo nero. Vedo sempre più gente mettersi dalla parte destra del fiume, le soluzioni che offrono sono semplici... stiamo male beh è colpa del più debole, di quello povero, di quello sporco, brutto e cattivo...
    Da sinistra mi pare che continuino ad arrivare segnali che continuo a non capire, distinguo di partiti che si dividono per minuscole differenze, che dire
    un saluto

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  4. Post stupendo! Peccato per le immagini...
    Ciao Carlè, grazie per quei 3290 giorni, ancora, di contributi per la mia pensione.

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  5. Post stupendo! Peccato per le immagini...
    Ciao Carlè, grazie per quei 3290 giorni, ancora, di contributi per la mia pensione.

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  6. Le brutte notizie non finiscono mai Carlo. Con la scissione del Pd decisa ieri di fatto da D'Alema e company sulle note di «Bandiera rossa» cantando «Evviva il comunismo e la libertà», giunge a compimento l'implosione del sistema politico italiano determinata dal referendum di dicembre. La vittoria del No ha cancellato il sistema maggioritario in Italia e ha indirizzato, con la conseguente sentenza della Corte sull'Italicum, verso il proporzionale della Prima Repubblica, con nessun partito in grado di ottenere la maggioranza e governare il Paese. Il secondo risultato del referendum è stato quello di abbattere Matteo Renzi, disintegrando il Partito democratico, baricentro su cui reggeva l'intero sistema politico dopo la fine del bipolarismo segnato dalle elezioni del 2013

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