14/09/17

Meditazioni agostane

Meditazioni agostane, involontarie, probabile conseguenza dell’estate più calda degli ultimi decenni. Dall'ombrellone a qualche metro dal mio, si diffondono per la spiaggia le note di una delle canzoni tormentone di questa torrida estate [1]. Un ritornello del brano che il rapper sta cantando dice [...] Con mamma e papà appesi ad un fido - Essere indebitati già da feto - Nascondono la polvere sotto il decreto - Con un low cost per Ibiza - E il Blue Tornado di Gardaland - Le lezioni di Visa seduti all'ultimo Bancomat - Dalla lotta di classe alla botta di tasse - Comunisti col Rolex - Come il crimine - Senza regole [...]. Sembra la storia di questo nostro Paese concentrata in poche parole, inclusa la lontana ed estinta "lotta di classe"! Ma quando è svanito il concetto di "lotta di classe"? Probabilmente all'indomani della caduta del Muro di Berlino, quando il "sistema" oggi dominante capì che il crollo dello stesso avrebbe agevolato l'evolversi di scenari globali utili solo ad una ristretta élite economico finanziaria. La stessa élite che oggi decide quali politiche devono attuare parlamenti e governi e che mantiene la classe politica a busta paga.




8 commenti:

  1. Eggià, perché prima della caduta del Muro non c'erano delle "elite" da entrambi i lati del muro che dominavano su una massa di rimbambiti.

    La "lotta di classe" era un concetto evidentemente paradossale un nanosecondo dopo che è stato formulato. Alla base della "lotta" c'era l'idea di abolire le "classi" tramite la collettivizzazione. Facciamo il caso di una fabbrica che viene "collettivizzata" quindi tutti quelli che ci lavorano contribuiscono e ricevono un utile. Benissimo, un nanosecondo dopo bisogna decidere chi fa cosa, chi apre il cancello, chi scarica le casse, chi carica le casse, chi gira il bullone, chi pulisce i cessi. Il nanosecondo successivo si è già formata una gerarchia di capi, capetti, sottocapetti, soldati semplici, sotto-soldati-semplici. Il giorno dopo si collettivizzano 10 fabbriche, non solo si ripete in ogni fabbrica la gerarchia "locale" ma si costruisce una gerarchia soprastante formata da quelli che devono coordinare le fabbriche tra di loro e l'entrata e uscita di materiali, risorse, prodotti.

    Eccetera eccetera.
    Bisogna essere proprio scemi per non vedere che, oltre gli errori teorici del marxismo, c'è il piccolo problema che suggerisce di demolire tutto ma non ha nessuna soluzione concreta su cosa fare dopo e il risultato è che dopo la "rivoluzione" si ricrea la situazione precedente, dove le stesse cose hanno un altro nome.

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    1. Delle due, una:
      1) hai commentato pur non avendo letto l'articolo e, conseguentemente, non conoscendone il contenuto;
      2) hai letto l'articolo ma non hai capito.
      Comunque sia, inutile replicare!

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    2. L'articolo usa un milione di parole semplicemente per ripetere in un ordine differente una montagna di balle già dette e ridette.

      Facciamo un esempio banale, che è al limite della psichiatria:
      "la massa dei disperati e degli oppressi che oggi popola la nostra società."

      Se fosse vero che la NOSTRA società contiene una massa di "disperati e oppressi", avremmo le barricate e i morti per le strade. Invece abbiamo le code dei SUV che vanno e vengono dai centri commerciali.

      Ci sono senz'altro masse di disperati e oppressi AL MONDO, la dove ci sono le barricate e i morti per le strade ma qui torniamo ai paradossi della "lotta di classe" fondata sulla collettivizzazione. Un nanosecondo dopo che si fosse collettivizzato tutto il mondo, si riformerebbe una gerarchia di vassalli, valvassini e valvassori e nella cantina di questa gerarchia ci sarebbero ancora i disperati e gli oppressi, PERCHE' NON SI CONOSCE NESSUNA ALTERNATIVA.

      Vogliamo parlare della faccenda dei "lavoratori" che si aspettano una "pensione" per la quale non hanno accantonato un capitale ma che gli viene dal furto dei soldi altrui, segnatamente delle generazioni successive?

      Vogliamo dire del signor Boeri che apertamente dichiara che, a proposito degli immigrati, "pagheranno le nostre pensioni" significa che l'INPS spera di incamerare i contributi A FONDO PERDUTO degli immigrati che lascino l'Italia prima di maturare l'anzianità necessaria?

      E via via.
      Si, inutile replicare.

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    3. Una ultima cosa: le "masse" si inginocchiano più che volentieri in cambio delle "tutele" sotto forma di lavoretti e pensioncine. Cosa che rende superfluo usare la frusta.

      L'Italia ha funzionato cosi fintanto che l'indebitamento dello Stato non è diventato tragicomico.

      Questa può essere una genialata da promuovere al posto della collettivizzazione, si potrebbe garantire un lavoretto e una pensioncina alle masse di tutto l'universo mondo, come abbiamo fatto in Italia.

      Il Presidente Grasso affermava che la Costituzione italiana garantisce a qualsiasi essere umano la "accoglienza" quando in patria questi non goda degli stessi diritti dei cittadini italiani. Ecco, allarghiamo appena un po' il concetto, invece di tre milioni di Dipendenti Pubblici facciamone Tre Miliardi, problem solved.

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    4. Ora che lo hai letto, rimane solo la seconda opzione! Comunque, educatamente ti invito ad andare a diffondere le tue perle di saggezza altrove! Qua NON sei gradito (e manco compreso).

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  2. Ho visto su un muro qui a Milano una scritta fatta da poco "Lotta di classe". Chissà chi l'avrà fatta.

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  3. Mi hai fatto divertire con la tua risposta al commento "educatamente" parlando.La soluzione sarebbe nell'insegnar alla gente sin dalla prima infanzia il valore del rispetto ed il disprezzo per l'egoismo. Ultimamente questi valori son precipitati a zero. Ciao Carlo ... mi odio per il sentimento di disprezzo che provo difronte all'ignoranza esibizionistica dilagante.

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    1. Ciao Anna... ti assicuro che in quanto a sentimento di disprezzo provato (e sempre più spesso manifestato) verso ogni forma di ignoranza, sei in buona compagnia! Però non mi detesto per questo ma, semmai, comincio ad essere infastidito dalla sola presenza di miei simili. In quanto al tizio di cui sopra... ma che gli vuoi replicare? È conforme al sistema e crede di essere un innovatore!

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